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Come fare per:

In questa sezione puoi trovare le risposte a dubbi e domande e su come fare cosa.

Noi di Gest.I.M. Energia

OFFRIAMO sempre soluzioni!

Offerte Gas ed Energia Elettrica
Quali documenti e dati servono per cambiare fornitore?

In fase di sottoscrizione di una nuova fornitura gas e/o luce, è necessario avere a portata di mano la seguente documentazione:

  • documento d’identità in corso di validità
  • codice fiscale in corso di validità
  • bolletta del precedente fornitore
  • codice POD per la fornitura luce e codice PDR per quella gas
  • codice IBAN, qualora volessi attivare la domiciliazione bancaria dei pagamenti
  • Costi per cambiare gestore luce e gas

DA SAPERE:

  1. Come fare: basta sottoscrivere un nuovo contratto, senza disdetta
  2. Costi: si pagano solo eventuali costi di bollo e deposito cauzionale
  3. Non ci sarà alcuna interruzione del servizio

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Allacciamento alla rete di gas metano

È l’operazione che consente di collegare l’impianto del cliente finale alla rete locale di distribuzione. L’attività può essere eseguita con lavori semplici o lavori complessi a seconda delle specifiche attività da realizzarsi a cura del distributore.
Si parla di “attivazione” quando, invece, l’allacciamento è già completato e occorre solo far arrivare il gas all’impianto del cliente finale, eventualmente posando per la prima volta il contatore o riposizionandolo ove in precedenza rimosso.

L’allacciamento viene realizzato dal distributore territorialmente competente. Una volta ricevuta la richiesta, il distributore deve predisporre e comunicare al richiedente il preventivo per l’esecuzione dei lavori.
Il richiedente riceve il preventivo (valido 90 giorni) anche nel caso in cui il punto di riconsegna non sia ubicato sul territorio, dove già esistono le condotte.
Evidentemente in tali casi il distributore può rispondere negativamente alla richiesta di allacciamento, motivando l’impossibilità di eseguire il lavoro.
L’accettazione del preventivo deve avvenire con le modalità indicate nel preventivo stesso.

Avvenuta l’accettazione, i lavori vengono realizzati dopo l’avvenuta esecuzione di eventuali lavori a carico del cliente finale e l’ottenimento di eventuali atti autorizzativi (tipicamente, la predisposizione di manufatti per alloggiare il contatore o l’ottenimento di autorizzazioni da privati), che devono comunque essere indicati nel preventivo.

Se insieme all’allacciamento è richiesta anche l’attivazione, i tempi di quest’ultima decorrono da quando il distributore riceve dal cliente la documentazione prevista per l’accertamento documentale della sicurezza dell’impianto, completa e regolarmente compilata.

I tempi previsti per la realizzazione dell’allacciamento e per l’attivazione della fornitura nel caso in cui il cliente debba eseguire dei lavori o ottenere autorizzazioni poste a suo carico (ad esempio, quando sono necessarie autorizzazioni condominiali), decorrono dal momento in cui il cliente completa tali attività, purché siano state tutte indicate nel preventivo.
Il conteggio delle tempistiche, inoltre, viene sospeso per il tempo necessario al distributore per ottenere le autorizzazioni per poter eseguire il lavoro – tipicamente quelle che devono essere richieste ad Enti pubblici – purché il primo atto autorizzativo sia stato richiesto entro 30 giorni lavorativi dall’accettazione del preventivo.

Se il cliente desidera effettuare l’allacciamento ma non è interessato a sottoscrivere un contratto di fornitura di gas, deve rivolgersi al distributore territorialmente competente. Se invece la richiesta è finalizzata alla successiva attivazione della fornitura, il cliente finale deve rivolgersi ad un venditore per stipulare il contratto di fornitura e presentare la richiesta di allacciamento e attivazione: entro 2 giorni lavorativi il venditore dovrà quindi inoltrare la richiesta al distributore territorialmente competente.

I dati indispensabili per la richiesta di allacciamento sono almeno:
• ubicazione del (o dei) punto di riconsegna del gas;
• dati identificativi del cliente finale (nome e cognome, codice fiscale ecc.);
• potenzialità totale prevista degli apparecchi da installare (è importante per la scelta del tipo di contatore);
• categoria d’uso del gas;
• per punti di riconsegna con prelievi annui superiori a 200.000 metri cubi standard, impegno giornaliero di consumo, espresso in metri cubi standard/giorno, e prelievo annuo previsto.

I costi a carico del cliente finale sono stabiliti dalla concessione con cui il Comune affida il servizio di distribuzione del gas nel territorio comunale e sono pubblicati sul sito internet della società di distribuzione in un apposito prezzario.

Attivazione e impianto interno di utenza

È l’operazione che consente al cliente finale di prelevare gas dalla rete di distribuzione, per usarlo nel proprio impianto.

Il cliente finale che realizza un nuovo impianto, affida i lavori (per esempio l’installazione della caldaia o dei fornelli) a un installatore in possesso del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali previsti dalla legge oppure, in alternativa, in possesso di una visura camerale che attesti gli stessi requisiti. L’installatore ha quindi l’obbligo di certificare la corretta progettazione, esecuzione e verifica dell’impianto di utenza, nel rispetto dei criteri essenziali di sicurezza ai fini della pubblica incolumità.

Il cliente completerà la richiesta di attivazione al venditore con cui ha stipulato il contratto di fornitura.
In occasione della richiesta di attivazione della fornitura, la società di vendita consegna al cliente finale:
• l’allegato G/40 contente le informazioni esplicative della procedura di richiesta di attivazione della fornitura,
• l’allegato H/40 (conferma della richiesta di attivazione della fornitura già compilato nella sezione di propria competenza) che dovrà essere completato e firmato dal cliente,
• l’allegato I/40 (attestazione di corretta esecuzione dell’impianto) già compilato nella sezione di propria competenza, che dovrà essere compilato e firmato dall’installatore che ha realizzato l’impianto.
La documentazione sopra indicata e tutti gli allegati previsti devono essere trasmessi dal cliente al distributore territorialmente competente, al recapito indicato sulla stessa, entro e non oltre i 120 giorni solari successivi alla data di richiesta di attivazione della fornitura presentata al venditore, pena l’annullamento della richiesta e la necessità di presentarne una nuova.
Se la documentazione è completa e correttamente compilata in ogni sua parte e l’accertamento ha esito positivo, il distributore attiva la fornitura nei tempi previsti.
Se la documentazione non è completa, il distributore avvisa il cliente, indicandogli che cosa manca; il cliente dovrà inviare i documenti mancanti entro i successivi 30 giorni lavorativi; in mancanza il distributore non potrà procedere all’attivazione della fornitura e annullerà la richiesta. Se il distributore riscontra delle non conformità alle leggi e norme tecniche vigenti, informa il venditore ed il cliente che l’accertamento ha avuto esito negativo. Il cliente dovrà presentare una nuova richiesta di attivazione, dopo aver eliminato le non conformità riscontrate e poter quindi ripresentare tutta la documentazione completa e conforme.

Se dopo l’attivazione l’installatore, effettuando le prove di sicurezza e funzionalità, riscontra dei problemi, ne informa il distributore, che sospenderà la fornitura fino a che l’impianto non verrà regolarizzato e il cliente non presenterà una nuova richiesta.

Una procedura simile si applica per gli impianti non nuovi ma modificati (ossia che hanno subito operazioni di ampliamento o manutenzione straordinaria) o trasformati (ossia precedentemente alimentati con altro tipo di gas), anch’essi soggetti ad accertamento documentale.
Il cliente richiede l’attivazione alla società di vendita con la quale è stato stipulato il contratto di fornitura. Il venditore è tenuto a trasmettere la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi.
La fornitura viene attivata dal distributore locale entro 10 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto la richiesta inviata dal venditore per conto del cliente finale.

Indipendentemente dal fatto che l’esito dell’accertamento sia positivo o negativo, il costo dell’accertamento documentale viene addebitato dal venditore nella prima fattura utile. L’importo è variabile in funzione della portata termica complessiva dell’impianto.
Inoltre, la prestazione di attivazione ha un costo che varia a seconda della classe del contatore. Tale costo si somma a quello dell’accertamento documentale, ove previsto.

Guida alla lettura della bolletta

Bolletta 2.0

La Bolletta di Gest.I.M. Energia è stata costruita per renderne più semplice la comprensione.
Buona lettura!

Bolletta 2.0
Intestazione Bolletta 2.0 Dati Cliente Indirizzo di recapito Box dati fattura Stato pagamenti fatture Dati identificativi dell'Utenza Importi da pagare Recapiti per richiedere informazioni Calcolo Imposte ed IVA Recapiti per comunicare la lettura del contatore Ricalcolo degli importi pregressi Box dati letture Costi calcolati su consumi annui Dettaglio consumi degli ultimi 12 mesi Copertura assicurativa Dettaglio per voce di spesa "altre partite"

Intestazione Bolletta 2.0

Tipologia di fornitura e mercato di appartenza

Dati Cliente

Nome, Cognome ed indirizzo del titolare del contratto

Indirizzo di recapito

L'indirizzo dove deve essere recapitata la bolletta può non coincidere con l'indirizzo della fornitura

Box dati fattura

Gli estremi del documento sono: numero della fattura, giorno di emissione, periodo di riferimento;

La modalità di pagamento es. tramite bollettino o addebito su conto corrente;

La data di scadenza coincide con l'ultimo giorno disponibile per pagare la bolletta;

 

 

Stato pagamenti fatture

Informazioni sulla regolarità dei pagamenti e su eventuali bollette non pagate

Dati identificativi dell'Utenza

I dati identificativi dell'utenza sono utili per gestire eventuali richieste di assistenza:

PDR punto fisico in cui il gas naturale viene prelevato dal cliente, rimane invariato anche se si cambia venditore;

REMI punto di consegna dell'impianto che alimenta il PDR;

Data di attivazione della fornitura: data di primo avvio della fornitura che non coincide con la data di firma del contratto;

Importi da pagare

Gli Importi da pagare sono suddivisi per singole voci di spesa:

Voce a: Prezzo composto da una quota fissa (€/annuo) e da una quota energia (€/Smc). Il prezzo complessivo è comprensivo dei servizi per la fornitura di gas naturale;

Voce b: La tariffa può variere ogni tre mesi ed è composta da una quota fissa (€/annuo) e da una quota energia (€/Smc). Il prezzo complessivo è comprensivo dei servizi per la fornitura di gas naturale, tariffa di distribuzione e misura, Componenti tariffarie trasporto, qualità commerciale;

Voce c: in genere le tariffe variano ogni trimestre è composta da una quota fissa (€/annuo) e da una quota energia (€/Smc). La spese comprende le componenti di risparmio energetico e compensazione dei costi di commercializzazione;

Voce e: questa voce è presente solo nelle bollette in cui sono addebitati o accreditati importi diversi da quelli inclusi nelle altre voci di spesa. Es. interessi di mora;

Voce g: Il calcolo dell'IVA si applica sull'importo totale della bolletta;

 

Recapiti per richiedere informazioni

Vengno indicati tutti i riferimenti per mettersi in contatto con il venditore, richiedere assistenza, informazioni e segnalare una fuga.

Calcolo Imposte ed IVA

Importi da pagare relativi all'imposta di consumo e l'addizionale regionale per imposte.

L'importo dell'IVA si calcola sul totale della bolletta;

Le Accise si applicano alla quantità di gas consumato. L'aliquota aumenta a scaglioni ossia se vengono superate alcune soglie di consumo annuo.

L'Addizionale regionale è stabilita in maniera autonoma dalle Regioni e si applica alla quantità di gas consumato;

Recapiti per comunicare la lettura del contatore

Informazioni necessarie per comunicare, in autonomia, la lettura del contatore del gas;

Ricalcolo degli importi pregressi

Sezione presente solo se nella bolletta vengono ricalcolati importi già fatturati in bollette precedenti. Indica il motivo ed il periodo a cui fa riferimento il ricalcolo ed importi in oggetto

Box dati letture

Sono indicati tutti i dati registrati dal contatore, ossia tutti i dati che possono essere letti dal distributore (letture rilevate), comunicati dal cliente (autolettura) o stimati (letture stimate);

Costi calcolati su consumi annui

Costo medio unitario: rapporto tra quanto dovuto, al netto delle voci altre partite, e gli Smc fatturati;
Costo medio della spesa del gas naturale: rapporto tra quanto dovuto per la voce di spesa per la materia gas naturale e i Smc fatturati;

Dettaglio consumi degli ultimi 12 mesi

rappresentazione grafica dei consumi mensili degli ultimi 12 mesi. Le informazioni aiutano il cliente a mettere in campo azioni per consumi più consapevoli;

Copertura assicurativa

Copertura assicurativa contro gli incidenti da gas. Chiunque usi il gas fornito beneficia automaticamente di una copertura assicurativa ai sensi della deliberazione 191/2013/R/gas dell'Area di Regolazione per l'Energia e Ambiente;

Dettaglio per voce di spesa "altre partite"

Dettaglio della voce "Altre Partite" presente nel box "Riepilogo voci di spesa";

Le imposte sulla bolletta del gas naturale

La tassazione sul gas viene applicata in base alla tipologia di utilizzo (civile o industriale) e a seconda del luogo geografico dell’utenza del cliente finale.
Le forniture di gas metano destinato sia per usi civili sia per usi industriali, seguono la seguente tassazione:

  • Accisa è un’imposta erariale sul consumo. Si applica in base al Decreto Legislativo 26/10/1995 n. 504 (“Testo Unico delle Accise”), a tutti i consumatori di gas in base ai metri cubi di gas consumato. L’applicazione delle aliquote viene differenziata in funzione della tipologia di utilizzo civile oppure industriale.
  • Addizionale regionale è stata introdotta dalla legge 14/06/1990 n. 158 e successivo Decreto Legislativo 21/12/1990 n. 398 e l’aliquota varia a seconda della Regione dove si trova la fornitura. Anche le addizionali vengono pagate in base al consumo di gas.
  • IVA (imposta sul valore aggiunto) stabilita con il D.P.R 26/10/1972 n.633, e successive modifiche e integrazioni, si applica al costo totale della bolletta del gas, comprensiva di tutte le componenti e anche dell’accisa. Anche in questo caso l’aliquota IVA viene differenziata a seconda dell’uso (domestici o usi diversi).
    Per le agevolazioni sulle aliquote per alcune tipologie di imprese consulta la sezione del nostro sito Agevolazioni
Aliquota IVA agevolata al 10% per le imprese

L’IVA sul gas è ridotta al 10% per le aziende che rientrano nelle seguenti categorie:
• Imprese estrattive e manifatturiere, (sezione C, codice ateco) comprese quelle poligrafiche, editoriali e simili;
• Aziende agricole;
• Imprese che impiegano gas per la produzione di energia elettrica;
• Imprese che usano gas in centrali di cogenerazione, ossia la produzione combinata di elettricità e calore.

Esenzione dell'aliquota IVA per il gas metano per aziende

Esenzione IVA per il gas metano per aziende prevede un’aliquota pari a zero.

Gli aventi diritto all’esenzione sono:

  • Esportatori abituali: operatori economici che effettuano operazioni superiori al 10% del volume d’affari nell’anno precedente.
  • Rappresentanze diplomatiche.
  • Comandi militari degli Stati della NATO (in base ad accordi specifici).
  • Forniture dello Stato della Città del Vaticano e della Repubblica di San Marino.
Riduzione accise per Imprese

Le riduzioni dell’accisa e dell’addizionale regionale introdotte a favore delle imprese consistono in un’imposta minore rispetto a quella ordinaria.
Ne hanno diritto attività industriali che producono beni e servizi come:

  • Imprese artigianali, agricole, alberghiere, di ristorazione, di distribuzione commerciale, forni per il pane, produzione di energia elettrica e la cogenerazione;
  • Impianti sportivi adibiti ad attività dilettantistiche senza fine di lucro;
  • Attività ricettive svolte da istituzioni per assistenza a disabili, orfani, anziani e indigenti e comunità di recupero di tossicodipendenza dove vengono svolti lavori;
  • Attività svolte in case di cura, qualificabili come imprese industriali (art. 2195 Codice Civile);
  • Forze Armate Nazionali per quanto riguarda l’accisa, esenti dall’addizionale regionale.
    Usi Istituzionali delle Forze Armate dei Paesi della Nato;
  • Rappresentanze diplomatiche o consolari;
  • Organizzazioni internazionali riconosciute;
  • Stati ed Organizzazioni Internazionali nei cui confronti, sulla base di accordi viene concessa anche l’esenzione IVA;
  • Le aziende con uso del gas industriale che godono dell’accisa ridotta sono quindi alberghi, hotel e strutture ricettive, per la distribuzione commerciale, ristoranti (agevolazione totale o parziale al 50%), pizzerie, bar.
Esenzione accise per Imprese

L’esclusione fa sì che l’azienda non è soggetta alla tassazione regionale.
Questo beneficio viene applicato a::
• per la riduzione chimica
• nei processi elettrolitici o metallurgici
• nei processi mineralogici
(classificati DI 26 e DJ 27 – classificazione codice ATECO)

Agevolazioni sull'accisa gas per la cogenerazione

La cogenerazione è stata impiegata, in una prima fase, in grandi impianti. Consiste nell’utilizzo come combustibile primario di  gas metano e consente di ottenere un’elevata efficienza energetica. Ad oggi si sta diffondendo anche in utenze con potenze termiche basse, di qualche decina di kW.
La cogenerazione, proprio per i suoi punti di forza in termini energetici, è stata sostenuta dallo Stato con agevolazioni ed incentivi tra i quali l’agevolazione sulle accise. Le riduzioni possono ridursi di molto rispetto all’aliquota agevolata prevista per gli usi termici (produzione di energia).

Come fare richiesta per IVA o Accisa ridotta?

L’impresa avente diritto deve inviare una dichiarazione scritta, ad attivazione della fornitura avvenuta, al proprio fornitore.
Il cliente nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ammette, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso dei requisiti necessari per l’agevolazione specificando, inoltre, indirizzo, codice fiscale, partita IVA, codice PDR, i dati del richiedente (in qualità di legale rappresentante, presidente, amministratore)  e allegare copia del documenti di identità.
La docuemntazione dovrà essere inviata a mezzo di:

1. Via posta con raccomandata A.R.
2. Tramite fax;
3. Via email PEC, se previsto dal fornitore, esclusivamente con firma elettronica digitale.

Scarica modulo per richiedere la riduzione dell’IVA e addizionale regionale Scarica modulo per richiedere la riduzione dell’IVA

Moduli utili

Certificazione di residenza
Delega per richieste varie
Dichiarazione classe di prelievo altri usi
Dichiarazione congiunta autolettura per voltura
Dichiarazione di potenza installata
Dichiarazione sostitutiva
Modulo di regolare possesso dell'immobile
Richiesta addebito in conto
Richiesta applicazione IVA con aliquota ridotta
Richiesta attivazione gas semplice
Richiesta cambio indirizzo per recapito fatture
Richiesta cambio offerta commerciale
Richiesta di applicazione delle agevolazioni sull'imposta di consumo e sull'addizionale regionale per le forniture di gas metano
Richiesta di cessazione della fornitura
Richiesta informazioni
Richiesta invio fattura su posta elettronica
Richiesta preventivo impianto utenza
Richiesta verifica funzionamento misuratore
Richiesta voltura per decesso, separazione o divorzio

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